TURANDOT PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Merli   
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TURANDOT
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Opera insolita ed insoluta 

(saggio per il programma di sala del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno) 

Il suggerimento di musicare Turandot venne da Renato Simoni, librettista dell'opera con Giuseppe Adami, a Puccini con ogni probabilità ai primi di marzo del 1920. Venuta a meno, per la morte di Giacosa, la coppia Giacosa-Illica che al Sor Giacomo aveva fornito i libretti di Bohème, Tosca e Butterfly, il compositore si stava orientando sull'Adami, che gli aveva già fornito la Rondine nel 1917 e il Tabarro, opera che apre il Trittico, nel '18. Lo aveva affiancato come compagno di viaggio al Simoni, che conosceva ed apprezzava da parecchio tempo, non già per sfiducia ma perché Puccini amava il lavoro d'equipe e si conosceva bene in fatto di esigenze drammaturgiche.


 

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